LE MOSTRE DI NONSOLEJAZZ 2010



Gli Occhi del Jazz
di Roberto Cifarelli





“Nel mondo odierno siamo letteralmente bersagliati da fotografie e immagini. Ma cosa c’è dietro una foto?
Un attimo fugace, un lampo di creatività o ponderazione? Roberto Cifarelli con i suoi scatti è riuscito ad andare oltre. Più di cinquanta ritratti di jazzisti nei quali i protagonisti sono gli autori, fotografi che fotografano il Jazz, attraverso un mirabile gioco di specchi che sprigiona suggestioni, emozioni e rende uno spaccato altro del mondo jazz.”

(Enrico Merlin)

Jazz e fotografia sembra che uno non possa fare a meno dell'altro............
ed eccoli, i jazzografi i fotografi malati di jazz, quelli, che come me, non si capisce se fotografano perchè amano la fotografia o perchè possono avvicinarsi di più alla musica.............
quelle semplici persone che cercano, con uno scatto durante il solo del musicista, di portarsi a casa l'emozione provata durante il concerto ed infine i musicisti che nel loro vagare diventano loro stesso fotografi, forse i migliori, ritraendo pubblico, luoghi e le persone che incontrano nel loro infinito cammino eccoli qui tutti riuniti in un unica mostra, in cui si uniscono famosi professionisti che hanno nel loro archivio la storia del jazz, le suore che scattano immagini che mai stamperanno, musicisti che fotografano musicisti ed infine il fotografo da cellulare....l'utimo personaggio apparso nella storia del fotografia




The Soul Picture Comedy
di Michele Bellio





L’atelier di un fotografo di inizio Novecento. Un uomo chiede un ritratto. Sorge un dubbio: e se davvero una fotografia fosse in grado di catturare l’anima?

Un divertissement in forma di cortometraggio per raccontare con ironia il rapporto tra cinema e fotografia, ambientato in un’epoca in cui i due linguaggi si assomigliavano ancora molto.




Jazz Sessions
di Giorgio Conta





In mostra, una cinquantina di opere tra dipinti e disegni più una serie di sculture in gesso e legno, tra cui tre Jazzman a grandezza naturale.

Attraverso dipinti, disegni e sculture, l’artista trentino si immerge nelle atmosfere ovattate o squillanti di una jazz band che esegue – grazie al segno e al colore – una performance irreale, silenziosa eppure musicalmente presente.

La mostra vuole unire in maniera armonicamente visiva segno e musica, in un’ottica di contaminazione tra suono e arte figurativa. Sarà presentata dal dott. Luigi Marsiglia e dal dott. Massimiliano Castellani





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